IL COISP: UNA FOLLIA DIFFONDERE I NOMI DEI POLIZIOTTI

COMUNICATO STAMPA DEL 23 DICEMBRE 2016 Oggetto:
UCCISO A MILANO KILLER DI BERLINO, IL COISP: UNA FOLLIA DIFFONDERE I NOMI DEI POLIZIOTTI, RISCHIANO RITORSIONI, SIANO TUTELATI
  “E’ stata una follia rendere noti i nomi dei Poliziotti che la scorsa notte a Sesto San Giovanni hanno fermato il killer di Berlino.                  C’è infatti il timore che gli Agenti, ma anc...

COMUNICATO STAMPA DEL 23 DICEMBRE 2016 Oggetto: UCCISO A MILANO KILLER DI BERLINO, IL COISP: UNA FOLLIA DIFFONDERE I NOMI DEI POLIZIOTTI, RISCHIANO RITORSIONI, SIANO TUTELATI   “E’ stata una follia rendere noti i nomi dei Poliziotti che la scorsa notte a Sesto San Giovanni hanno fermato il killer di Berlino.                  C’è infatti il timore che gli Agenti, ma anche le loro famiglie, possano subire delle ritorsioni da parte dei terroristi islamici.                           Si sarebbe dovuta tutelare l’identità dei Poliziotti, così come avviene per i militari impegnati all’estero nelle attività di contrasto al terrorismo”. E’ quanto afferma Franco Maccari, Segretario Generale del COISP - il Sindacato Indipendente di Polizia.                       “E’ incredibile la superficialità con cui è stata gestita la vicenda                   da parte dello stesso Governo - dice Maccari -, che rendendo nota l’identità degli Agenti di Polizia, le loro foto e persino i loro comuni di provenienza, ha dimostrato di sottovalutare il rischio                                   di rappresaglie da parte dei terroristi, mettendo a rischio le vite                      dei nostri colleghi ed anche dei loro familiari. Auspichiamo                          che almeno si cerchi di porre riparo garantendo la massima tutela dei Poliziotti coinvolti e dei loro familiari, oltre a rafforzare ulteriormente l’azione di controllo e contrasto del rischio terrorismo nell’intero Paese, che con l’uccisione di Anis Amri ha dato                         un duro colpo all’Isis”.