L'uovo simbolo di fertilità

Un tempo l’uovo era simbolo della fertilità. La cultura si accompagna alla storia di ogni popolo e spesso le tradizioni sembrano nascere da una radice comune. L’uovo sembra rappresentare i 4 elementi: il guscio solido. L’acqua e il fuoco nell’albume e nel tuorlo (Luna e Sole) e l’aria. E' la vita che prende forma, l’unione mistica della Dea e del Dio che generano il perpetuarsi della vita. La tradizione del dono delle uova nasce nel Medio Evo. Le galline ne riprendono la produzione con la bel...

Un tempo l’uovo era simbolo della fertilità. La cultura si accompagna alla storia di ogni popolo e spesso le tradizioni sembrano nascere da una radice comune. L’uovo sembra rappresentare i 4 elementi: il guscio solido. L’acqua e il fuoco nell’albume e nel tuorlo (Luna e Sole) e l’aria. E' la vita che prende forma, l’unione mistica della Dea e del Dio che generano il perpetuarsi della vita. La tradizione del dono delle uova nasce nel Medio Evo. Le galline ne riprendono la produzione con la bella stagione. Un tempo, quando non c’erano “forzature” nei cicli della natura, le uova venivano fatte bollire e conservate a fine stagione estiva, poiché il pollame produce (o non produce affatto) uova con la diminuzione della luce. Perciò la pasqua, che coincide con l’inizio della primavera, vedeva il ritorno delle uova che venivano preparate per la mitica insalata e ciapp. L’uovo sodo veniva tagliato a metà e ricordava le “ciapp” delle giovani contadine: sode, sane e soprattutto fresche. Anche i padroni regalavano, in questa occasione, un cestino di uova a tutti i loro servitori. La leggenda delle uova decorate… Era buio e tristezza tra gli apostoli, il loro Maestro era ormai morto. Le donne portavano lacrime e onori al sepolcro. Quel giorno però Maria Maddalena, lo trovò vuoto e corse dagli Apostoli per rivelare loro la notizia. Come ogni tempo e luogo gli uomini sono più razionali… e Pietro non ci voleva credere. A volte anche la speranza desta timore sapendo che realizzare un desiderio è cosa difficile. Ma stanco dell’insistenza della donna le disse: “Ci crederò nel momento in cui le uova dentro quel cesto si tingeranno del suo sangue.” Mai sottovalutare ne l’amore delle donne, ne il potere della verità ed ecco che le uova si colorarono di rosso scarlatto. Poi venne Fabergè… Gli uomini quando vogliono stupire una donna sono fantastici e hanno idee fantastiche… Lo zar Alessandro voleva fare un regalo alla moglie. Sempre matrioske… no che noia.. si faccia uova, uova in materiale prezioso con pietre e un piccolo uovo d’oro all’ interno… che ne conteneva un altro, che ne conteneva un altro. Le realizzò Fabergè con ottimo risultato al punto da spingere lo zar ad ordinarne altri da regalare a parenti e diplomatici esteri. Arrivarono le prime uova di cioccolata Si era agli inizi dell’ 800 e si producevano decorate all'esterno ma piene dentro. All'epoca era difficoltoso lavorare la pasta di cacao. Poi vennero create in Francia le prime uova così come le vediamo oggi, grazie ai nuovi macchinari. E la sorpresa? Forse qualcuno si è ispirato all’idea dello zar. O forse non piaceva lasciar vuoto l’uovo. Qualcosa di bello rendeva appagante l’aprirlo. Un bel involucro di cioccolato che nasconde la sorpresa… in fondo le due metà dell’uovo non rappresentano forse il cielo e la terra? E tra cielo e terra ci sta la vita. E poi una sorpresa stimola la mente, rende gioiosa l’attesa di scoprire “cosa c è dentro”. Chi lo sa… forse l’idea venne dal Piemonte, Torino ha dato molto all’arte dolciaria. Il coniglio pasquale E’ in realtà la lepre legata ad Eostre, patrona della primavera e dell’alba (la rinascita). Probabilmente a questa divinità si è ispirato, per un racconto, Jacob Grimm nel 1835 quando finì di scrivere Deutsche Mythologie, un trattato sulla mitologia tedesca . Figure di lepri si ritrovano anche nell’iconografia cristiana medievale poiché l’animale era considerato simbolo di resurrezione. La sacralità degli impasti è presente anche in questo contesto tanto che, nel 1600, in Germania , venivano preparati dei dolci a forma di coniglio o di lepre. Il ritrovarsi in famiglia, per la caccia alle uove, è una tradizione che riassume il raccogliere gli antichi usi (vengono nascoste dai parenti anziani). Il meditare sulla vita e scoprire cosa ci riserva, mettendo in questo buona volontà e ricerca della saggezza. Senza dimenticare l’importanza delle proprie radici e quel culto antico che era dei nostri antenati… Buon Eostre a tutti Cesarina Briante (c) Nell' immagine : “Blajini rejoicing at Easter” (Marcel Olinescu, 2008 Tratto da: https://www.facebook.com/Una-Strega-a-Somma-Lombardo-504216466633533/