Il Pdf sostiene Monsignor Sanguineti

Il Popolo della Famiglia della Lombardia vuole dare massimo sostegno a mons. Corrado Sanguineti per la sua missione educativa e soprattutto per gli attacchi subiti dopo il suo incontro con i ragazzi della scuola Cremona di Pavia. "La tendenza omosessuale non è peccato, ma qualcosa di disordinato rispetto all’ordine della natura. Non sarà quella la strada che ti fa felice. Però a questo punto la libertà è tua, giocatela tu" queste le parole del Pastore (riportate anche da ILGIORNALE.IT) che ha...

Il Popolo della Famiglia della Lombardia vuole dare massimo sostegno a mons. Corrado Sanguineti per la sua missione educativa e soprattutto per gli attacchi subiti dopo il suo incontro con i ragazzi della scuola Cremona di Pavia. "La tendenza omosessuale non è peccato, ma qualcosa di disordinato rispetto all’ordine della natura. Non sarà quella la strada che ti fa felice. Però a questo punto la libertà è tua, giocatela tu" queste le parole del Pastore (riportate anche da ILGIORNALE.IT) che ha risposto alla domanda di un ragazzo sull'omosessualità e che non possono essere fraintese perché chiarissime e assolutamente rispettose della Dottrina e del ruolo educativo a cui e' chiamata la Chiesa e i suoi Sacerdoti. Le parole scomposte ed irrispettose invece dell''Arcigay di Pavia che parlano di "odio contro una minoranza" (frasi riportate sempre da ILGIORNALE.IT) sono fuori luogo e prive di ogni fondamento. Le associazioni omosessualiste devono smetterla di sfruttare qualsiasi occasione per farsi pubblicità o peggio ancora, devono smetterla di tentare di far passare il concetto che essere gay è una moda. L'omosessualità è una variante del comportamento sessuale ed attiene quindi alla sfera privata del singolo individuo. Chi ritiene che le parole chiare del Vescovo siano da considerarsi "parole di odio trasfobico" lo fa esclusivamente per una questione ideologica. Il Popolo della Famiglia ritiene inopportuno continuare sulla strada della polemica e chiede alle associazioni LGBT di smetterla di attaccare ferocemente chi ha un pensiero diverso. Il Popolo della Famiglia la pensa esattamente come S.E. mons. Corrado Sanguineti anche riguardo l'abominevole pratica definita "utero in fitto" che per la neolingua del politically correct e' diventato "gestazione per altri" che riduce il bambino ad oggetto di scambio oltre che alle problematiche del crescere in una coppia omosessuale. Sanguineti come il Popolo della Famiglia ha deciso di schierarsi sempre dalla parte dei più deboli ossia dei bambini.